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MISSIONI ORIONINE MADAGASCAR ... AVANTI CON PROFESSIONALITA’ E GIOIA

giovedì - 09/10/2014
Diario di viaggio Agosto-Settembre 2014 della volontaria Federica Papa
Delegazione missionaria sede SEV Orione '84 di Ercolano
2° viaggio
Attraversare tutto il continente africano dall'alto sembra un'impresa di quelle raccontate nei libri di antropologia culturale. La sabbia, come un mare, si presta da fondale per 11 lunghe ore di viaggio, singolare paesaggio per noi europei.
Si atterra di notte; forse per mantenere ancora alto il carico di aspettative e curiosità sino all'indomani mattina. Padre Luigi Piotto, o come presto avremmo imparato, Mon Père Luis, fuori l'aeroporto ci stava aspettando, carico di aspettative.
Il programma delle attività da svolgere, già stilato nei minimi particolari, consta in corsi di formazione per gli operatori interni ed insegnanti e visite dal risvolto diagnostico e riabilitativo per i bambini del quartiere di Antsofinondry.
La Maison de Charité è l'accogliente e moderna struttura che ospita le stanze adibite alle visite mediche insieme ad un gabinetto dentistico, palestre per la riabilitazione neuro-psico-motoria ed ovviamente... i laboratori per la Terapia Occupazionale e l’Ambulatorio di Neuropsichiatria infantile ed epilettologia inaugurato in Gennaio in occasione del nostro primo viaggio.
Dalle 8 del mattino e per quasi tutto il nostro soggiorno all'interno della missione, una lunga fila di mamme e papà accompagnavano i propri figli dai Dottori Wasa.
Dato inizio alle visite, caso per caso, il Dott. Enrico Papa (Neuropsichiatra infantile), il Dott. Carmine Petrucci (Medico) e la Dott.ssa Maria Rachele Gambuti, (Fisioterapista), hanno redatto il trattamento diagnostico e terapeutico per ogni bambino giunto a consultazione.
Fondamentale si è rivelato l'aiuto della Dott.ssa Josée Cristiane Rasolo Manana (Medico del Centro missionario) e di Laurencia Rondro Ravaoarivelo preside del Liceo orionino di Namehana, per la comprensione e comunicazione linguistica.
La maggior parte delle patologie riscontrate rientravano in quadri sindromici (Sindrome di Down, Sindrome di Williams, Sindrome dello Spettro Autistico e Sindrome di West, oltre a non ben definite Sindromi genetiche rare), molti bambini affetti da epilessia, tetraparesi e disturbi della motricità in generale.
Tra questi è stato deciso chi sottoporre a trattamento farmacologico, chi a trattamento fisioterapico e chi, invece, inserire all'interno del Centro diurno per attuare un intervento abilitativo a tutto campo e per meglio favorire le attività di socializzazione.
Per quanto riguarda il trattamento fisioterapico e psicomotorio sono state effettuate delle registrazioni video per lasciare una traccia più duratura delle manovre da effettuare.
La fase didattica si è, invece, svolta alternando corsi di formazione a sfondo neuropsicologico ed igienico-sanitario.
La Dott.ssa Federica Papa (neuropsicologa) si è occupata della formazione degli insegnanti-educatori. Il corso, è stato improntato e pensato con lo scopo di fornire degli strumenti, per meglio inquadrare e valutare i bambini presenti all'interno della scuola. Sono state date indicazioni per l'utilizzo di due test psicologici: le CPM (Matrici Progressive di Raven), per la stima del Quoziente Intellettivo e la VABS (Vineland Adaptive Behavior Scale), per la valutazione funzionale del bambino. Tali strumenti permetteranno agli insegnanti di lavorare su piccoli gruppi cercando di raggiungere obiettivi comuni a seconda della disabilità intellettiva e/o funzionale. Si darà, inoltre la possibilità di creare oggettive aspettative a seconda del caso, inquadrando il bambino attraverso un'ottica più scientifica.
Il Dott. Carmine Petrucci ha, invece, tenuto delle lezioni didattico-interattive su argomenti di medicina generale, manovre di primo pronto soccorso (BLS, Basic Life Support), malattie infettive, alimentazione ed igiene applicata alla persona e alle norme di prima istanza, rivelatesi di fondamentale importanza e dal risvolto immediato e pratico.
Gli educatori hanno risposto con entusiasmo, accogliendo di buon grado i suggerimenti veicolati tramite slide, appunti e dimostrazioni pratiche.
Queste le attività svolte all'interno della Missione Orionina. Il lavoro di equipe si è dimostrato, come spesso succede, un punto di forza; ognuno di noi ha apportato il proprio contributo nella costruzione dei risultati ottenuti.
Qualche giorno di riposo e subito si riparte alla volta di un'altra Missione presente nell'entroterra isolano, egregiamente coordinata da Don Sandro Mora. Si arriva a Faratsiho!!
In Madagascar il viaggio rappresenta metà del divertimento e del piacere; la flora che costeggia la RN1 offre scenari che ricordano le avventure di Indiana Jones, risaie, palme da cocco, sequoie, per non parlare dei piccoli villaggi rurali che si incontrano lungo la strada.
Il clima nella Casa di Don Sandro è frizzante e giovanile. Aiutato da una squadra di ragazzi volenterosi (futuri sacerdoti dell'Ordine Orionino), il Centro ospita un imponente complesso scolastico (lasciatemelo dire, migliore di quello che ho frequentato io in Italia), dalla scuola materna alle medie inferiori; 1600 il numero dei bambini tra i banchi di scuola!
Purtroppo la nostra permanenza ha coinciso con le vacanze invernali, e la scuola era spoglia della sua linfa.
L'autosussistenza non è un problema a Faratsiho, il complesso gestito da Don Sandro può vantare il titolo di moderna “farm”. Non manca niente, dall'allevamento all'agricoltura, dall'officina meccanica alla falegnameria; insomma non ci si annoia mai!!
In realtà la Casa di Faratsiho funge per noi come punto d'appoggio; la nostra destinazione è in realtà il dispensario medico di Miandrarivo, un piccolo villaggio distante una trentina di chilometri a Ovest di Faratsiho. Metro dopo metro sembra di tornare indietro di un anno, fino a realizzare di essere catapultati agli inizi del XIX secolo o in epoca medioevale, dipende dai gusti! A me piace immaginare di essere stata a Macondo!! Strade impervie e polverose, l'arido paesaggio invernale e le piccole casette sparse qua e là, fanno da scenario;
I tipici carri trainati dai buoi, ricordano un po' quelli usati in America, quando si andava alla ricerca dell'oro e della fortuna. Ad attenderci, Suor Charlotte e Suor Ernestina, carismatiche e gentili, ci fanno strada all'interno del dispensario. La struttura esiste da appena un anno, è ben curata ed offre soprattutto assistenza farmacologica agli abitanti locali. Vi sono, inoltre, una stanza adibita al parto, un piccolo gabinetto dentistico, una radiologia, un piccolo laboratorio di analisi cliniche. Troviamo anche alcuni macchinari inviati dall'Italia, purtroppo non tutti in buono stato o funzionanti. Data la scarsità del tempo a nostra disposizione cerchiamo di ottimizzare i tempi insegnando a Suor Charlotte ad utilizzare un elettrocardiogramma. Non vi dico la sua faccia quando ha sperimentato da se che in fondo …. non è poi così difficile!
Il ritmo delle visite è elevatissimo: Suor Charlotte e altri due infermieri sono instancabili ; noi ci limitiamo ad osservarli e a suggerire la terapia farmacologica più idonea al caso. Il nostro lavoro è solo posticipato; di ritorno a casa si dovrà trovare il modo per inviare sussidi, macchinari e, speriamo, personale medico e paramedico qualificato da inviare a supporto dei nostri missionari.
La nostra breve visita si conclude qui; pranzo e si riparte in direzione contraria.
Di ritorno al Centro di Antsofinondry, questa volta è tempo di preparare le valige e prepararci al rientro in Italia.
Il Madagascar è una terra intessuta in una cultura ricca di storia, fascino e riti unici al mondo. Se a questo vi si associa un'esperienza caritatevole, di sincero scambio umano, del dare ma soprattutto del ricevere, allora non si può che ringraziare...ringraziare l'Istituzione Don Orione per averci dato anche questa volta l'opportunità di intraprendere questo viaggio, ringraziare tutti i sacerdoti e le suore che ci hanno accolto, gli insegnanti ed infine tutte le famiglie che ogni mattina rendevano il nostro lavoro più stimolante!
Arrivederci Madagascar, alla prossima!