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Zarqa (Giordania, 2017): Educazione e Sviluppo: nuovi inizi nelle periferie del mondo

Nel 2015, la Giordania ha aperto il suo confine a oltre 640.000 rifugiati siriani ed iracheni. Nonostante le numerose e crescenti difficoltà, il Regno di Giordania ha dimostrato fin dall’inizio del conflitto il suo sostegno al popolo siriano e iracheno, lasciando libero l’accesso al proprio territorio e offrendo assistenza e sicurezza ai rifugiati dislocati nei campi profughi di Zaatari, Mrajeeb al-Fhood e Azraq, nel Nord del Paese.

L’Opera Don Orione di Zarqa da subito ha messo in campo azioni di sostegno in favore  delle famiglie irachene e siriane colpite dalla guerra e in cerca di protezione dagli orrori e dalla violenza subiti. Oltre all’assistenza di base, fondamentale in un primo momento, i missionari del Don Orione hanno cercato di rispondere alla nuova situazione avviando delle attività socio-educative che ponessero tali famiglie nella condizione di potersi costruire un nuovo futuro.

Obiettivo del progetto è stato migliorare le condizioni di vita delle famiglie, che hanno subito le conseguenze della guerra in Iraq e Siria e che hanno varcato le frontiere della Giordania, attraverso l’attivazione di attività di formazione e integrazione socio-professionale in favore di 250 profughi sia iracheni che siriani. Si è fornito loro un sostegno concreto e non solo di carattere assistenziale: i beneficiari hanno potuto godere di opportunità di apprendimento gratuito della lingua inglese e francese che ha dato loro la possibilità di accostarsi, tramite gli strumenti linguistici, ad una realtà culturale molto diversa da quella medio orientale da cui loro provengono. 

Totale finanziato: 81.759,00 €

Donor: Conferenza Episcopale Italiana